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L’IBAN nelle partecipazioni di matrimonio: come chiedere un regalo in denaro con garbo

La busta, resa pratica: dove mettere l’IBAN, come dirlo senza che sembri un conto da pagare, e il nome dell’intestatario da scrivere giusto.

4 min di lettura

In buona parte d’Italia il regalo di nozze è sempre stato la busta: contanti e un biglietto, consegnati agli sposi a fine serata. La lista nozze in negozio è arrivata dopo, e oggi molte coppie, che una casa arredata ce l’hanno già, preferiscono un contributo al viaggio o alla casa. L’IBAN è la stessa busta, resa pratica.

La domanda quindi non è se si possa chiedere un regalo in denaro, ma come chiederlo senza che sembri un conto da pagare. Dipende quasi tutto da dove lo scrivete e da come.

Si può mettere l’IBAN nella partecipazione?

Sì, e ormai lo fanno in tanti. La regola che fa la differenza è una sola: l’invito invita, il regalo si trova. L’IBAN non va nel testo principale, accanto ai vostri nomi e alla data, dove diventa la terza cosa che si legge. Va in un posto suo, dove lo trova chi lo cerca e non ci inciampa chi non lo cerca.

Dove scriverlo, e dove no

DoveCome viene letto
Sulla partecipazione di carta, sotto i nomiCome una richiesta. Da evitare
Su un cartoncino separato, dentro la bustaDiscreto: è la soluzione classica
In una sezione dell’invito digitaleDiscreto, e si copia senza errori
Nel messaggio WhatsApp con cui mandate l’invitoCome un sollecito. Da evitare

Il cartoncino e la sezione digitale fanno la stessa cosa: tengono il regalo un passo indietro. Il digitale ha in più un vantaggio pratico, che vedremo sotto: un IBAN copiato non ha errori, uno ricopiato a mano da un cartoncino sì.

Le frasi che funzionano

Poche parole, un motivo, nessuna cifra. Tre versioni da adattare:

La vostra presenza è il regalo più bello. Se desiderate farci un pensiero, ci aiuterete a realizzare il nostro viaggio di nozze.
Il regalo più grande è festeggiare insieme a voi. Per chi volesse, stiamo mettendo da parte per la nostra prima casa.
Non vi chiediamo niente se non esserci. Se però volete lasciarci un ricordo, qui trovate i nostri riferimenti.

Funzionano per la stessa ragione: mettono la presenza prima del regalo, dicono a cosa servirà il contributo, e lasciano la scelta a chi legge.

Le frasi da evitare

  • "Gradito contributo". È la formula di una raccolta fondi, non di un matrimonio.
  • Qualunque cifra. Anche indicativa, anche per scherzo. Mette ogni invitato davanti a un confronto che non ha chiesto.
  • "Niente regali, solo bonifici". Dice la stessa cosa delle frasi sopra, ma con il tono di un regolamento.
  • Le battute. "Accettiamo contanti, carte e bonifici" fa ridere voi, e mette a disagio la zia.

I dettagli pratici che nessuno vi dice

Il nome dell’intestatario, scritto esattamente

Dal 9 ottobre 2025 la banca di chi fa il bonifico controlla che il nome del beneficiario corrisponda all’IBAN, e se non corrisponde lo avvisa prima di inviare. È una protezione contro le truffe, ma al matrimonio ha un effetto collaterale: se scrivete "Anna e Luca" e il conto è intestato solo a Luca, chi vi fa il regalo si vede comparire un avviso di mancata corrispondenza, e qualcuno rinuncia per paura di sbagliare. Scrivete il nome come lo conosce la banca; se il conto è cointestato, tutti e due i nomi. Le nuove regole le spiega la Banca d’Italia.

Un IBAN copiato, non ricopiato

Ventisette caratteri ricopiati a mano da un cartoncino sono ventisette occasioni di errore. Se l’IBAN sta in una pagina, deve potersi copiare con un tocco: il bonifico parte giusto, e nessuno vi scrive "mi dice che l’IBAN non è valido".

Il nome nella causale

Una riga come "nella causale scrivete il vostro nome" vi risparmia l’indovinello di chi sia "Bonifico da M. R." a fine mese. Serve per ringraziare le persone giuste, che è la parte del regalo che tocca a voi.

E chi preferisce la busta

Ci sarà comunque, ed è giusto così: i nonni, gli zii, chi non ha mai fatto un bonifico in vita sua e non comincerà per voi. Mettete in conto una scatola per le buste al ricevimento, affidata a qualcuno di fiducia, e non fate sentire nessuno fuori posto per aver scelto la carta. L’IBAN è un’alternativa, non un obbligo.

Come funziona da noi

Ogni invito ha una sezione Regalo, in ogni pacchetto: una riga gentile, il nome dell’intestatario, l’IBAN e il bottone "Copia IBAN", che lo copia senza spazi, pronto per l’app della banca. IBAN e intestatario li inserite voi, al momento dell’acquisto o dopo dalla dashboard; la riga sulla causale potete aggiungerla tra le domande frequenti dell’invito. E se il regalo in denaro non fa per voi, la sezione si spegne e dall’invito sparisce.

La sezione Regalo si vede nella demo Cipria, con un IBAN di prova. Il resto dell’invito, e quanto costa, lo racconta la guida su quanto costano le partecipazioni digitali.

Vi facciamo vedere com’è il vostro

Scegliete un design dal catalogo e vedete l’anteprima con i vostri nomi prima di pagare. Se lo volete disegnato per voi, la prima bozza arriva entro 48 ore, gratis.

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