UpInviti - Inviti Digitali
FunzionalitàDemoTourPrezziBlog
Richiedi una bozza gratuita
HomeBlog

Quanto costano le partecipazioni digitali per il matrimonio

Tre fasce di prezzo, un conto vero su 100 invitati e le domande da fare prima di pagare.

8 min di lettura

La risposta onesta e' che dipende, ma non nel modo vago in cui di solito si risponde cosi'. Dipende da una cosa sola e molto concreta: quale delle tre cose diverse che si chiamano tutte "partecipazione digitale" state comprando. Una vale zero euro, una qualche decina, una qualche centinaio. Non sono la stessa cosa a prezzi diversi: sono tre prodotti diversi.

Questa guida mette i numeri in fila, fa un conto vero su un matrimonio da cento invitati e vi lascia con le domande da fare a chiunque vi mandi un preventivo.

Le tre fasce, e cosa cambia davvero

1. I template gratuiti: 0 euro

Canva, Adobe Express e una decina di app minori vi danno un modello grafico da riempire. Scaricate un’immagine o un PDF, lo mandate su WhatsApp, finito.

Funziona, ed e' la scelta giusta piu' spesso di quanto la gente ammetta: se il vostro matrimonio e' da quaranta persone che conoscete tutte di persona, un’immagine bella fatta bene e' perfetta. Il limite non e' l’estetica, e' che un’immagine non fa niente. Non raccoglie le conferme, non si aggiorna se cambia l’orario, non vi dice chi ha letto. Ogni risposta arriva come messaggio separato, e a quel punto la lista la state tenendo voi a mano.

2. I configuratori online: dalle 30 alle 100 euro circa

Qui si sale a una pagina web vera, con un indirizzo da mandare. Scegliete un tema da un catalogo, riempite i campi, pubblicate. Molti includono un modulo RSVP di base.

E' la fascia con il miglior rapporto tra quello che costa e quello che risolve, e per molti matrimoni finisce li'. Il vincolo e' strutturale: state configurando un prodotto, non facendone fare uno. Il catalogo dei temi e' quello, i campi sono quelli, e la cosa che si sente di piu' e' proprio l’RSVP, che di solito raccoglie un si' o un no e non molto altro. Se vi serve che gli invitati aggiungano un accompagnatore, dichiarino un’allergia o scelgano il menu, quasi sempre siete fuori.

3. Il servizio su misura: da 149 euro in su

Qui qualcuno disegna l’invito sul vostro matrimonio e lo costruisce. Cambia il metodo, non solo il risultato: c’e' un brief, una prima proposta, delle revisioni. I nostri tre pacchetti vanno da 149 a 1.200 euro IVA esclusa, una tantum, e la distanza tra il primo e l’ultimo non e' "piu' bello": e' quanto lavoro fa l’invito al posto vostro.

Ha senso quando il matrimonio ha una complicazione vera: molti ospiti da fuori, un menu con vincoli, tavoli da comporre, oppure semplicemente non avete voglia di passare le sere a rincorrere conferme. Se il vostro matrimonio non ha nessuna di queste, la fascia 2 vi basta e ve lo diciamo noi.

Quanto costa davvero la carta

Il confronto vero non e' con lo zero, e' con quello che avreste speso comunque. Le partecipazioni di carta hanno un prezzo di listino che sembra basso perche' e' per pezzo, e un costo reale che quasi nessuno somma prima.

VoceA pezzoSu 70 buste
Partecipazione stampatada 1 a 4 €70 - 280 €
Busta, cartoncino RSVP, eventuale ceralaccada 0,50 a 2 €35 - 140 €
Affrancatura, per le buste speditepoco piu' di 1 €40 - 70 €
Grafica personalizzata, se non usate un modellouna tantum100 - 300 €

Le cifre variano parecchio tra tipografie, materiali e lavorazioni, quindi prendetele come ordine di grandezza e non come preventivo. Il punto non e' la precisione al centesimo: e' che il totale arriva quasi sempre tra le duecento e le settecento euro, e nessuna di queste voci e' quella che fa arrabbiare davvero.

Le voci che nessuno mette nel preventivo

  • La ristampa. Un orario sbagliato, un cognome storto, la chiesa che cambia. Su carta si ristampa e si rispedisce, e succede piu' spesso di quanto sembri.
  • Il tempo delle conferme. E' il costo vero, ed e' invisibile perche' e' vostro. Trenta telefonate, i messaggi persi, il foglio Excel riscritto tre volte, e la lista definitiva che arriva al ristorante una settimana prima con due numeri diversi.
  • Gli ospiti da fuori. Chi vive all’estero riceve la busta con settimane di ritardo, o non la riceve. Nella pratica lo avvisate prima su WhatsApp, il che significa che la partecipazione l’avete gia' mandata due volte.

Un conto vero: cento invitati

Prendiamo un matrimonio medio in Italia: cento invitati, che sono circa settanta nuclei tra coppie, famiglie e singoli. Trenta di questi vivono lontano.

Solo carta. Diciamo 2 euro a partecipazione con la busta, piu' l’affrancatura per le quaranta spedite: siamo intorno ai 190 euro, piu' la grafica se non usate un modello del catalogo. Le conferme le raccogliete voi, una per una.

Solo digitale. Un pacchetto da 149 euro copre invito, programma e RSVP con la lista che si compila da sola. Nessuna busta, nessun francobollo, e se l’orario cambia lo cambiate voi il giorno stesso.

Tutti e due. E' quello che fanno in molti, e non e' una spesa doppia se fatta con la testa: partecipazione di carta stampata solo per i nonni e per chi ci tiene, diciamo venticinque buste, e il link digitale per tutti gli altri con dentro le informazioni che cambiano. Sulla carta risparmiate due terzi, e le conferme arrivano lo stesso da sole.

Se state ancora decidendo tra i due mondi, il confronto lungo sta nella guida su partecipazioni digitali o cartacee, che entra nel merito di cosa perdete davvero rinunciando alla busta.

Cosa fa salire il prezzo di un invito digitale

Se ricevete due preventivi molto diversi, la differenza sta quasi sempre in una di queste quattro cose. Vale la pena sapere quali vi servono, perche' e' l’unico modo di leggere un preventivo.

  • Link unico o link per ospite. E' lo spartiacque piu' grosso. Un link solo, uguale per tutti, e' semplice e costa poco. Un link personale per ogni invitato vuol dire che l’invito sa chi lo sta aprendo: saluta per nome, mostra solo le informazioni che riguardano quella persona e vi dice esattamente chi ha risposto senza chiedere a nessuno di scrivere il proprio cognome in un campo.
  • Quanto lavoro fa la dashboard. Un elenco di si' e no e' una cosa. Allergie, accompagnatori, composizione dei tavoli, playlist e messaggi degli ospiti sono un’altra: e' li' che l’invito smette di essere una pagina e diventa lo strumento con cui organizzate la giornata.
  • Quanto e' su misura la grafica. Un tema di catalogo con i vostri colori costa poco. Un invito disegnato sul vostro matrimonio costa di piu' perche' e' del lavoro di qualcuno.
  • Animazioni e avatar. L’apertura animata della busta e gli avatar tridimensionali degli sposi sono la fascia alta. Sono anche la cosa di cui gli invitati parlano di piu': fanno effetto, e non servono a niente di pratico. Sapete voi se e' un costo che ha senso per il vostro matrimonio.

Il modo piu' veloce di capire quale fascia vi serve e' guardare una cosa vera invece di leggerne la descrizione: la demo Costiera e' un invito completo e navigabile, e il tour in video mostra la dashboard lato sposi mentre qualcuno ci lavora davvero.

Le cinque domande da fare prima di pagare

  1. Cosa succede se cambia l’orario a due settimane dal matrimonio? Se la risposta e' "si rifa'", non e' un sito, e' un’immagine con un indirizzo.
  2. Le conferme dove finiscono? In una dashboard che potete esportare, o in una mail che dovete ricopiare a mano?
  3. Un invitato puo' aggiungere l’accompagnatore da solo? Sembra un dettaglio ed e' la meta' del lavoro di gestire una lista.
  4. Quanto resta online? Chiedete la scadenza. Molti servizi economici spengono la pagina qualche mese dopo la data.
  5. Le revisioni sono incluse o si pagano? Sulla prima proposta si torna indietro sempre. Meglio saperlo prima.

Quindi, quanto dovreste spendere

Meno di quanto pensiate, se il vostro matrimonio e' piccolo e gli invitati li sentite tutti comunque: prendete un template gratuito e non pensateci piu'.

Sui cento invitati la logica cambia, e non per l’estetica. A quel numero la parte cara non e' l’invito, e' tenere la lista: chi viene, chi porta chi, chi non mangia cosa, chi si siede dove. Una partecipazione digitale che raccoglie da sola quelle risposte si ripaga in serate che non passate a rincorrere la gente, e questo vale sia che spendiate trenta euro sia che ne spendiate 149.

Le altre domande sui pacchetti hanno risposta nelle domande frequenti, e se volete un preventivo sul vostro caso vi serve solo dirci quanti siete e quando vi sposate.

Per farsi un’idea dei numeri del matrimonio in Italia, i dati ufficiali su matrimoni e unioni civili stanno sul sito dell’Istat.

Vi facciamo vedere com’e' il vostro

Raccontateci che matrimonio avete in mente. Vi rispondiamo con una proposta sul vostro caso, non con un listino.

Richiedi una propostaVedi i pacchetti

Leggi anche

Partecipazioni digitali o cartacee: come scegliere davvero

Non e' una guerra di stile. Sono due oggetti che fanno lavori diversi, e quasi sempre la risposta giusta e' tutti e due.

7 min di lettura

RSVP online per il matrimonio: raccogliere le conferme senza impazzire

La lista degli invitati e' il lavoro vero del matrimonio. Ecco come farla compilare agli invitati invece che a voi.

8 min di lettura

UpInviti
Home

Un servizio Upstood | 2025

VAT: IT14214770969 · Via Cufra 17 · 20159 Milano - Italia · Tel: +39 3447504971 · info@upstood.com